Blefarite
La blefarite si manifesta tipicamente come un'irritazione del bordo palpebrale, dove si trovano le ciglia e le ghiandole che producono una parte essenziale del film lacrimale. Sebbene non sia solitamente grave per la vista, può essere molto fastidiosa e tendere a ripresentarsi.

Sintomi frequenti
- Prurito e bruciore
- Arrossamento delle palpebre
- Sensazione di corpo estraneo o “sabbia nell'occhio”
- Secrezioni e crosticine
- Occhi secchi ma anche lacrimazione eccessiva
- Ciglia che cadono o crescono in modo anomalo
- Sensibilità alla luce
Percorso terapeutico
- Visita oculistica
- Igiene palpebrale
- Terapie farmacologiche
- Trattamenti avanzati in studio
Blefarite anteriore — colpisce la parte esterna del bordo palpebrale, dove nascono le ciglia.
Blefarite posteriore (o disfunzione delle ghiandole di Meibomio — DGM) — colpisce le ghiandole di Meibomio, situate all'interno delle palpebre, che producono lo strato lipidico (oleoso) del film lacrimale. Quando queste ghiandole si ostruiscono o funzionano male, lo strato lipidico è insufficiente o alterato, causando un'eccessiva evaporazione delle lacrime e un occhio secco evaporativo. È la forma più comune e spesso associata a rosacea cutanea. Altri fattori che possono contribuire o aggravare la blefarite includono le allergie, gli acari (es. Demodex) o pidocchi delle ciglia, alcuni farmaci, sistema immunitario compromesso.